domenica 10 giugno 2007

È che tu sei dei Gemelli.

È che tu sei dei Gemelli.

Quante volte, sin dal mio avvento sulla Terra, mi son sentito dire questa cosa: sei dei Gemelli. A crederci nei segni zodiacali. Ed è veramente indecente, crederci. A tirare righe tra puntini lontani, ovvero stelle vive, moriture, morte e ravvisarvi figure… non si fa gran reato; ma attribuire influenze, vederci previsioni di destini, di giornate e malattie… eppure l’ultima mia debolezza fisica m’ha riportato indietro nel tempo, allorquando bighellonando in una libreria, incocciai in un volume gigantesco che, già dalla copertina, smargiassava profezie. Curioso lo sbirciai e nella sezione dedicata ai miei Gemini vi trovai un lungo elenco di malattie tipiche, anzi certe, dei nati nei primi giorni di giugno: e v’era anche l’asma, sorella cara, e la debolezza delle orecchie e tant’altre, così per non sbagliare. Solamente che in questi caldi giorni mi scopro fottutamente vulnerabile nei padiglioni acustici, e rimembro quel librone e il giorno in cui, orgoglione, lessi che pure il divin Durante l’era nato, per sua stessa ammissione, sotto il segno di Castore e Polluce. Eccoli qui, i figli di Leda, i Dioscuri. Così alla mia collega fanatica d’astrologia, che in breve volgere di qualche minuto mi ghettizzò nel suo oblio mentale perché lei coi segni d’aria non va d’accordo, riferisco che il mio bracciale ferreo con due serpi abbracciate, altro non rappresenta che i due Gemelli di mitica etade. Ma non ci credo: quella di Dante l’era solo curiosità; così come che Angelina Jolie è nata nel mio stesso giorno: un caso, quali mai punti in comune posso avere io con il Sommo, o con la Bellezza incarnata? Nati sotto lo stesso cielo? Eh, eh… eppure… diverse facce, maschere… ebbene sì, attori consumati nella dozzinale vita. Fa parte anche questo delle caratteristiche; ed in aria io ci campo, con la testa persa dietro a discorsi senza costrutto, pieni senza sbocco. Ed un giorno la collega mi dice di punto in bianco: oggi con te non parlo che c’hai Venere nel segno. O che vuol dire? Venere callipigia nel segno? E dov’è? Lei e le sue naticuzze, che satireggerei volentieri, zampettandole dietro ammirato e sbaveggiante… mica la vedo Afrodituccia… . Oppure: ah, oggi ti entra Saturno: ma chi, Crono? Il mangia figli? Ma per Diana, lasciamo perdere… ci preferirei Giove, Zeus, nel segno… che magari mi mostra come trasformarmi… in toro e farmi cavalcare Europa, che l’era grangnocca, o in cigno… di nuovo Leda, di nuovo Castore e Polluce, i Gemelli. Sei dei Gemelli; ma non ci credo, ascendente Bilancia. (aaahh, hai due, quattro facce… lungi da me, vade retro; che gran cazzate!) Lasciamo il cielo alle stelle, agli alieni, ai giocherelloni in cerca di acqua coi miliardi dei contribuenti. Lasciamo il cielo ai divini.

Sei dei Gemelli. Ancora?

2 commenti:

CNP AVENTURA ha detto...

Ah sei dei Gemelli. Non avevo tenuto conto si 'sto fatto. :-) Sono troppo contenta che tu abbia aperto un blog. Ti seguirò passo passo ovunque mi porterai.
In questo momento sono sulla scopa, in volo con Margherita.
Scenderò a terra soltanto per leggere altri inserimenti.

Ti mando un bacio da quassù.

Lorena

Anonimo ha detto...

..io fratello CuccioLorso Andre lo amo!!!!!!!!..e voi altri cantate ma ben poco sapete del mio intramontabile guru d'altura!date retta a me..mettetevi da parte o perlomeno in silenzio.. ! A NOI !

Uno dei 3 fidi bassotti