Non è molto facile parlati del mio rapporto con Meyrink. È parlare di un giovane liceale e brufoloso che cercava di buscare il levante verso il ponente, che imbrattava la giovinezza con letturacce kinghiane e che pigliava sollievo con Poe. E che un giorno si imbatte nei Racconti agghiaccianti, nelle 100paginemillelire. Non fu illuminazione, ma riconoscimento di fratellanza ed ispirazione di… vita, almeno nel racconto dell’asceta che stringe forte nel pugno la sfera di ferro e prova un forte dolore… finché uno gli dice che se avesse aperto la mano la sofferenza sarebbe passata. Provai una tale simpatia anni più tardi con la Bibbia di Rajneesh (non ricordo come si scrive). Su una bancarella mi imbattei pure nel Cardinale Napellus, altri racconti, ma era già amore. Dovrei parlarti di un ragazzo militare che giunge a Bolzano e non sa come fregare il tempo: i Pascoli del cielo di Johnny Steinbeck… mi ridiedero la gioia interiore e volevo leggere solo Furore. Poi mi feci ordinare il Golem… ma arrivò la Notte di Valpurga e non ti dico l’emozione: mai una scopata mi ha reso felice come quando la lessi per la prima volta. E fu il destino giocondo a regalarmi in piazza Walter il Golem: mi aspettava timido, timido, in mezzo a scarti mentali di oscuri pippoidi. Li ho letti tre volte entrambi e che dirti: quello che amo… è l’ambiente, l’atmosfera lugubre, cupa, sinistra, magica, semita, di Praga, la Golemstadt. E quel cappello pieno della storia di Pernath. E Meyrink dedito alla Cabala che l’ha salvato dal suicidio e la creatura del rabbino in giro per Praga e io, pieno del sogno di morire in quelle strade, fottuto tra i capelli rossi di una leggiadra fanciulla. Ma nella mia vita conta di più la Notte: troppo del mio cuore batte su quel tamburo, o nella Daliborka, con Ottokar e Polixena, ma non posso raccontare di più. Sì, i Demoni, i Fratelli, l’Idiota, l’Uomo ridicolo… ma anche l’austriaco di Praga: cosa sarei io senza il Dosto, senza Steinbeck, Camus, Meyrink, appunto, e Dante, Montale, Cervantes, Turgenev, Gogol, Svevo, diomio, Carloemiliogaddus! Non sarei… tutto qui. Leggi la Notte, quando la trovi. Chi non è come Zrcadlo, in questa vita, o in altre. È tutto così ineluttabile, e decadente, e finito.
sabato 1 settembre 2007
Iscriviti a:
Post (Atom)
